██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Leonureae
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqLeonureae mwbgmwbwDumort., mwca1827 è una mwcqtribù di piante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni appartenenti alla mwdafamiglia delle mwdqLamiacee (mwdgsottofamiglia mwdwLamioideae).cite-ref-zhao2021-1-0[1]cite-ref-olm-2-0[2]
Contents
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Biologia
• Generi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il nome della mwgwtribù deriva dal suo mwhagenere tipo mwhqmwhgLeonurus, la cui mwhwetimologia deriva da due parole mwiagreche: mwiq"leon" (= leone) e mwig"oura" (= coda) che insieme significano "simile alla coda di un leone" (in riferimento alla mwiwpubescenza di alcune mwjaspecie di questo genere).cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] Il mwlqnome scientifico della tribù è stato definito dal botanico, naturalista e politico belga mwlgBarthélemy Charles Joseph Dumortier (1797 – 1878) nella pubblicazione mwlw"Florula belgica, opera majoris prodromus - 46." del 1827.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]
Descrizione
Portamento
Il portamento delle mwpaspecie di questa mwpqtribù è mwpgerbaceo annuale o perenne con radici legnose o snelli mwpwrizomi, ma anche subarbustivo o mwqaarbustivo. L'indumento è formato da peli semplici anche lanosi. Il mwqqfusto ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di mwqgcollenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave. In queste piante sono inoltre presenti ghiandole contenenti oli eterei che emanano caratteristici aromicite-ref-botsis-7-0[7]cite-ref-stras-8-0[8]cite-ref-kadereit-9-0[9]cite-ref-tavbotsis-10-0[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]
Foglie
Le mwxgfoglie sono intere profondamente seghettate o del tipo lobato-mwxwpalmate con 3 - 7 lobi (o anche mwyapennatopartite) con lamine a forma da mwyqlanceolato-stretta a orbicolare o mwygcordata. I lobi sono arrotondati o spinosi (mwywmucronati). Lungo il mwzacaule le foglie sono disposte in modo opposto e possono essere lungamente mwzqpicciolate (mwzgLoxocalyx). All'ascelle delle foglie possono essere presenti delle spine.
Infiorescenze
Le mwcainfiorescenze sono terminali mwcqcimose (anche mwcgracemose come in mwcwLoxocalyx) di tipo mwdatirsoide. Inoltre sono formate da mwdqverticilli ascellari sovrapposti. Ogni mwdgverticillo è composto da 3 o più fiori (una decina o più) disposti circolarmente poggianti su due grandi mwdwbrattee fogliose (o semplicemente delle foglie) lievemente staccate dall'mweainfiorescenza vera e propria ma comunque mweqsub-sessili. Le mwegbrattee del mwewverticillo seguente sono disposte in modo alternato. I fiori sono sessili oppure mwfapedicellati. Nell'infiorescenza sono anche presenti sia brattee che bratteole spinescenti.
Fiori
• mwkqFormula fiorale:
• Il mwowcalice, mwpagamosepalo, è normalmente mwpqzigomorfo. I lobi sono 5 (raramente 4) di solito subuguali e raggruppati con struttura 3/2 con il lobo posteriore più lungo. La parte terminale dei lobi può essere spinosa, mentre la forma dei lobi è da oblunga a ampiamente ovata. La forma del calice è più o meno campanulata. La superficie del calice è percorsa da alcune (5) venature.
• La mwpwcorolla, mwqagamopetala e mwqqzigomorfa, alla base ha la forma di un tubo e termina con due evidenti labbra con 4 lobi (in genere tre riuniti e uno isolato) oppure 5 lobi (struttura: 2/3). Il labbro posteriore (in realtà quello superiore) è lungo e ha la forma di un cappuccio; quello inferiore è proiettato in avanti (raramente verso l'alto) ed termina con uno o più lobi con quello centrale generalmente più grande di quelli laterali. La corolla spesso si presenta barbata o densamente mwqgpubescente. In alcune specie le fauci internamente sono circondate da un anello di peli obliqui per impedire l'accesso ad insetti più piccoli e non adatti all'mwqwimpollinazione.cite-ref-motta-13-0[13] I colori della corolla sono rosa, bianco o giallo.
• L'mwsqandroceo possiede quattro mwsgstami mwswdidinami generalmente corti (quelli anteriori sono più lunghi) tutti fertili e inclusi nella corolla e posizionati sotto il labbro superiore. I mwtafilamenti sono mwtqadnati alla corolla e sono complanari. Le mwtgantere sono ravvicinate a coppie e sono biloculari, mwtwglabre o pelose. Le mwuateche sono distinte, parallele o divaricate; la mwuqdeiscenza è logitudinale. I granuli mwugpollinici sono del tipo mwuwtricolpato o esacolpato. Il mwvanettario a forma di disco è ricco di sostanze zuccherine.
• mwvgGineceo: l'mwvwovario è mwwasupero formato da due mwwqcarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mwwgloculare per la presenza di falsi setti. La mwwwplacentazione è mwxaassile. Gli mwxqovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mwxgtegumento e sono mwxwtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-14[14] Lo mwzastilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme. Lo mwzqstigma è bifido con lobi subuguali.
Frutti
Il frutto è uno mw0aschizocarpo composto da 1 - 4 nucule con forme trigone obovoidi, troncate all'apice; la superficie può essere mw0qglabra o ricoperta da peli ghiandolosi oppure con ghiandole sessili posizionate all'apice. I frutti spesso rilasciano i semi con facilità (sono fragili).
Biologia
Riproduzione
Questa specie si riproduce per mw1qimpollinazione tramite insetti tipo mw1gditteri e mw1wimenotteri (mw2aimpollinazione entomogama).cite-ref-tavbotsis-10-2[10]
La mw3gdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw3wdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw4amirmecoria).cite-ref-15[15] I semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (mw5qelaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.cite-ref-16[16]
Distribuzione e habitat
La tribù ha una distribuzione mw7aeurasiatica.cite-ref-olm-2-1[2]
Le specie di questa tribù vivono in luoghi sassosi, nelle foreste (o ai lati di queste) o terreni disturbati dei climi temperati; ma anche sui pendii secchi (anche ghiaiosi) dei deserti e aree semidesertiche o rocciose.cite-ref-kadereit-9-1[9]
Tassonomia
La famiglia è suddivisa in 12 mwaqmsottofamiglie; la tribù Leonureae appartiene alla sottofamiglia mwaqqLamioideae.cite-ref-olm-2-2[2]
Generi
Specie in Europa e Italia
In Europa (e nell'areale del Mediterraneo) è presente il genere mwauymwaucChaiturus con una specie (mwaugmwaukChaiturus marrubiastrum mwauo(L.) Ehrh. ex Rchb.)cite-ref-18[18] presente anche sul territorio spontaneo italiano con il sinonimo di mwau8Leonurus marrubiastrum.cite-ref-civf-19-0[19] e il genere mwavqmwavuLeonurus con 4 speciecite-ref-20[20], una delle quali (mwavomwavsLeonurus cardiaca mwavwL.) è presente spontaneamente anche sul territorio italiano.cite-ref-civf-19-1[19]
Filogenesi
La tribù Leonureae è mwawmmonofiletica e all'interno della mwawqsottofamiglia Lamioideae è "mwawugruppo fratello" del "core" della stessa formato dalle tribù mwawyMarrubieae, mwawcLamieae e mwawgLeucadeae.
All'interno della tribù il genere mwaw8Lagochilus è "mwaxagruppo fratello" del resto del gruppo. In posizione intermedia, da un punto di vista mwaxefilogenetico, si trovano i generi mwaxiChaiturus e mwaxmLoxocalyx. Gli altri tre generi formano il mwaxqclade più interno della tribù. Alcuni caratteri morfologici sono comuni ai cinque generi più interni come la brevità delle mwaxubratteole, l'assenza delle spine all'ascella delle foglie e il breve labbro posteriore della mwaxycorolla. Viceversa le differenze tra questi generi sono varie. Il genere mwaxcChaiturus differisce dal genere mwaxgLeonurus per la forma delle foglie e del mwaxkcalice, la disposizione degli stami e anche per il numero dei mwaxocromosomi. Il genere mwaxsPanzerina differisce dal genere mwaxwLeonurus per la dimensione, il colore e la forma della corolla, ma anche per la diversa morfologia delle mwax0nucule. Inoltre mwax4Panzerina e mwax8Chaiturus differiscono da mwayaLeonurus sia ecologicamente che biogrograficamente: mwayeChaiturus marrubiastrum è una specie ruderale dell'areale Euro-mediterraneo, le specie del genere mwayiPanzerina sono distribuite nelle regioni semi-desertiche dell'Asia centrale; "Lagopsis" ha invece un'ampia distribuzione nell'Asia temperata.cite-ref-ben-21-0[21]cite-ref-sch-22-0[22]
Il mwaywcladogramma a lato, tratto dallo studio citatocite-ref-ben-21-1[21] e semplificato, dimostra la struttura interna della tribù.
Le possibili mwazisinapomorfie per la tribù sono: gli stami brevi inclusi nel tubo della corolla e le foglie lobate in modo palmato come pure le venature palmate delle foglie.cite-ref-sch-22-1[22]
Alcune specie
Note
cite-note-olm-22. ↑ mwadk(mwadomwadsEN) Olmstead R., mwadwmwad0A Synoptical Classification of the Lamiales. Version 2.8.0 (mwad4mwad8PDF), 2021.
cite-note-33. ↑ mwaemmwaeqDavid Gledhill 2008,mwaeu pag. 234.
cite-note-44. ↑ mwaekmwaeomwaesBotanical names, su mwaewcalflora.net. mwae0URL consultato il 19 novembre 2015.
cite-note-55. ↑ mwafemwafimwafmCrescent Bloom Database, su mwafqcrescentbloom.com. mwafuURL consultato il 19 novembre 2015 mwafy(archiviato dall'mwafcurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-66. ↑ mwafsmwafwmwaf0The International Plant Names Index, su mwaf4ipni.org. mwaf8URL consultato il 19 novembre 2015.
cite-note-stras-88. ↑ mwag0mwag4Strasburger 2007,mwag8 pag. 850.
cite-note-kadereit-99. ↑ mwahcmwahgKadereit 2004,mwahk pag. 223.
cite-note-tavbotsis-1010. ↑ mwaiemwaiimwaimLamiaceae (Labiatae), su mwaiqdipbot.unict.it. mwaiuURL consultato l'8 settembre 2025 mwaiy(archiviato dall'mwaicurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-1111. ↑ mwaismwaiwmwai0eFloras - Flora of China, su mwai4efloras.org. mwai8URL consultato il 20 novembre 2015.
cite-note-1212. ↑ mwajmmwajqmwajueFloras - Flora of China, su mwajyefloras.org. mwajcURL consultato il 20 novembre 2015.
cite-note-motta-1313. ↑ mwajsmwajwMotta 1960,mwaj0 pag. 617.
cite-note-1414. ↑ mwakemwakiMusmarra 1996.
cite-note-1515. ↑ mwakymwakcKadereit 2004,mwakg pag. 181.
cite-note-1616. ↑ mwakwmwak0Strasburger 2007,mwak4 pag. 776.
cite-note-agol-1717. ↑ mwalq(mwalumwalyEN) mwalcmwalgAccepted genera of Lamiaceae, su mwalkPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwaloURL consultato il 10 dicembre 2025.
cite-note-1818. ↑ mwal4mwal8mwamaEURO MED - PlantBase, su mwameww2.bgbm.org. mwamiURL consultato il 21 novembre 2015.
cite-note-civf-1919. ↑ citerefconti-et-al-2005F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, mwamgAn annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, p.mwamk 120, ISBN 88-7621-458-5.
cite-note-2020. ↑ mwam4mwam8mwanaEURO MED - PlantBase, su mwaneww2.bgbm.org. mwaniURL consultato il 21 novembre 2015.
cite-note-ben-2121. ↑ mwang(mwankmwanoEN) Bendiksby M., Thorbek L., Scheen A-C. Lindqvist C. & Ryding O., mwansmwanwAn updated phylogeny and classification of Lamiaceae subfamily Lamioideae, in mwan0Taxon, vol.mwan4 60, n.mwan8 2, 2011, pp.mwaoa 471-484.
cite-note-sch-2222. ↑ mwaoy(mwaocmwaogEN) Scheen A.-C., Bendiksby M., Ryding O., Mathiesen C., Albert V.A., and Lindqvist C., mwaokmwaooMolecular Phylogenetics, Character Evolution, and Suprageneric Classification of Lamioideae (Lamiaceae), in mwaosAnnals of the Missouri Botanical Garden, vol.mwaow 97, n.mwao0 2, 2010, pp.mwao4 191-217.
Bibliografia
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 2, 1960, p. 617.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, p. 850, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefmusmarra-1996Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
• citerefkadereit-2004Kadereit J.W, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales., Berlin, Heidelberg, 2004, p. 223.
• citerefdavid-gledhill-2008David Gledhill, The Names of Plants, Cambridge University Press, 2008.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Leonureae
• Wikispecies contiene informazioni su Leonureae
Collegamenti esterni